Le 5 leggende (rise of the guardians) – L’epica battaglia del consumismo contro la paura. Fuochi d’artificio. Cavalli (di Peter Ramsey)

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introduzione

Le 5 leggende e’ un film della dreamworks con babbo natale, jack frost, l’uomo nero, sandman, la fatina dei dentini e sailcazzo quale altro personaggio tradizionale pagano trasformato in campione del consumismo, con opportuno restyling dreamworksiano volto a vendere figurine dell’esselunga ai bambini e far ridere le femmine ke sono troppo pazze e guardano i film della dreamworks con le amiche. hihihi. (le femmine ridono come cavalli)

trama

Praticamente l’uomo nero ritorna dalle tenebre e vuole far scomparire i guardiani e lanciare il suo regno di paura sui bambini (la paura sono dei sogni di cavalli. come se qualcuno avesse paura dei cavalli; cristo dio almeno metti dei pagliacci, degli agenti di equitalia, un segnale 3G assente senza wi-fi. no, dei cazzo di cavalli, brrr). tipico film dreamworks senza una storia in cui ci sono solo fuochi artificiali e trovate del cazzo per tutto il film. (aka occhi pieni di meraviglia)

analisi

Ora, come ben sapete il nemico numero uno del consumismo e’ la paura, se nessuno crede piu’ nel sistema perche’ ha paura, tutto collassa. questa e’ la metafora alla base del film. ecco perche’ i 5 guardiani del consumismo lottano per debellare la paura e “rendere felici i bambini di tutto il mondo” (in pratica lottano per sopravvivere e mantenere il proprio status, i bambini non li vedono da millenni). la loro arma e’ il marketing, ovvero la cosa piu’ importante e’ aumentare la propria visibilita’. e’ un bene immateriale quello che vendono (siamo in un’economia post esperienziale dopo tutto) e su questo si concentra il film, sugli occhi pieni di meraviglia (con i regali e le uova e tutto il resto in strisciante secondo piano, ma sempre presenti dopo tutto). Il lieto fine e’ un messaggio di speranza: la crisi finira’, la paura scomparira’ e saremo tutti felici come delle femmine con nuove scarpe prese ai saldi. bisogna solo avere fede.

conclusione

L’unica cosa divertente di questo film e’ immaginarsi gli anni di terapia che attendono i bambini protagonisti (unici che “credono” nelle leggende. “credono” perche’ semplicemente li vedono e vivono simpatiche (not) avventure con loro). a patto che non vengano uccisi dalla polmonite a stare nella neve in pigiama.

1 zampetta

note

– jack frost e’ l’acquaman dei guardiani. il suo unico potere e’ tipo far nevicare. ragazzi arrivano le munizioni! (durante una battaglia di palle di neve aggiunge un po’ di neve in mezzo alla neve). e’ ancora piu’ scarso di pitch black (che puo’ lanciare della sabbia nera che fa sognare cavalli)

– che poi perche’ si chiama 5 leggende e non 5 guardiani? bo

– correzione. ora che ci penso la paura dei cavalli probabilmente deriva dalle chat con le femmine.

– inutile fare gli gnorri, tanto non ci credo che non avete mai subito una chat piena di emoticon con una femmina pensando che per quelle tette un piccolo sacrificio, e ora ogni volta che sentite un cavallo nitrire l’incubo torna. hihihihi HIHIHIHIHIHIHIHI

– da un po’ di tempo voglio aggiungere una nuova feature al blog in cui faccio una foto alle fantastiche grafiche che mettono all’intervallo all’orfeo. solo che mi dimentico sempre di fare le foto. stay tuned

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Argo – se scappi ti ammazzo (di Ben Affleck)

ciao amici, innanzitutto vi avviso che ho dimenticato la password di fastgoosemail@gmail e quindi se mi avete scritto qualcosa li’ non vi rispondero’ mai. Il reparto IT mi ha fornito un nuovo indirizzo molto meno fig
Argo e’ il terzo film di Ben Affleck, scarsissimo attore ma promettente regista. In questo caso recita anche ma i distributori italiani intervengono e lo trasformano in Adam Sandler. Si’, io ho visto adam sandler che va in iran a liberare dei diplomatici. Ma non importa. La trama di questo film nfatti e’ talmente geniale che anche adam sandler non rovina le cose. La cia per espatriare di nascosto un manipolo di diplomatici da un iran che “non trova molto simpatici” gli americani, produce un finto film di fantascienza con tanto di sceneggiatura e conferenze stampa e li spaccia come membri canadesi della troupe in iran per cercare location.

Sembrerebbe finalmente che uno sceneggiatore di hollywood abbia avuto un’idea brillante ma in realta’ l’idea l’ha avuta e messa in pratica in prima persona uno della cia con delle palle di adamantio rinforzato che se avessero usato i metal detector all’aeroporto di tehran il piano non avrebbe mai funzionato. infatti e’ una storia vera e il fatto che sia vera e’ estremamente bello. E al di la’ di tutto e’ comunque resa in modo incredibilmente credibile. Le altre opzioni vengono dimostrate meno plausibili in modo onesto e convincente e alla fine al di la’ del fatto che si sa che e’ vero ci si crede.

Ricostruendo con cura un’epoca, ben affleck realizza Argo come un film perfettamente godibile da tutti. In questo film troverete tutto: c’e’ il film d’azione iniziale, c’e’ il film storico, c’e’ la commedia stile bowfinger della seconda parte, c’e’ il meta cinema e l’omaggio a hollywood, c’e’ la vicenda umana e familiare, c’e’ la suspense-thriller della parte finale; manca solo uno scoiattolo che insegue una nocciola nei ghiacci. Tutte le parti realizzate dal vecchio ben che salta di palo in frasca con uno stile da manuale hollywoodiano. Yawn.

scrat, simpatico scoiattolo dell'era glaciale

scrat, simpatico scoiattolo dell’era glaciale

Argo si impegna troppo per piacere. Se non fosse per la fantastica storia (che non ha inventato) il film temo si dimenticherebbe in fretta. Per esempio il finale e’ troppo manipolativo nel costruire la suspense, e’ vero che a guardarlo resti col fiato sospeso ma e’ palesemente artificio e quando esci dal cinema ti chiedi, c’era bisogno di farlo cosi’? (no ovviamente, e’ una domanda retorica). Per non parlare di argo vaffanculo (ar-go fuck yourself) che gia’ in italiano non ha senso ma che ripetuto over 9000 volte diventa fastidioso in qualsiasi lingua (tranne il cinese ovvio).

Insomma un film piatto e generico, intrattenimento hollywoodiano paraculo “per tutti” a cui mancano quelle famose palle per essere davvero bello.

Argo vaffanculo.

2 zampette

Note

– molto bello l’inizio in cui si introduce il contesto e si vede in modo chiaro e rapido perche’ gli iraniani sono cosi’ incazzati con gli usa. spoiler, non hanno tutti i torti.

– anche le rivolte di folla iniziali, girate come filmati d’epoca, rendono bene.

– ci sono delle belle musichette

– i diplomatici sono delle specie di pupazzi che stanno li a non fare niente e bere/giocare a carte e avrebbero potuto avere uno spessore/storia

– incredibile che nessuno abbia mai fatto un film su sta storia

– ben affleck e’ un ottimo regista e un pessimo attore ma lo sapevamo gia’ (in questo film ricordo che c’e’ adam sandler quindi non conta, no scherzo in questo film e’ bravo ma non cancella una carriera di pupu’).

– cmq non fraintendetemi fa ben bene Ben a raccontare la storia in modo coinvolgente invece chesso’ di fare pipponi pretenziosi sul potere liberatore di ostaggi del cinema o sulla condizione umana. pero’ ecco mi sembra manchi qualcosa.

– si lo so, non dovrei scrivere recensioni 13 giorni dopo aver visto un film, ma va cosi’. se ho scritto qualcosa di sbagliato commentate pure. tanto non lo ammettero’ mai.

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Shark 3D (Bait 3d) – uno squalo in cassa 5 (di Kimble Rendall)

Presentato per qualche motivo alla mostra del cinema di Venezia e snobbato dai piu’ colti, questo film e’ una piacevole sorpresa. La serie e’ chiaramente la b: un gruppo standard di personaggi (vecchio poliziotto con figlia ribelle, maschio alfa, donna, stupido, cattivo senza scrupoli, direttore del negozio…) rimane ostaggio di pericolosi squali che stanno facendo la dieta Dukan. Ah si’, in un supermercato.

gli squali sono animali incompresi

Il concept squali in un supermercato e’ gia’ una bella idea di per se’, la realizzazione pero’ e’ sorprendentemente buona. Le scene dello tsunami e la scenografia del supermercato traboccante di acqua, cadaveri e scatolette sono molto ben fatte e realistiche. I personaggi non sono eccessivamente stupidi e anzi sono quasi tutti interessanti con le varie storie e sottotrame tra loro e persino recitati in modo decente. Gli squali mangiano a volonta’ ma senza esagerare: non ogni volta che qualcuno entra in acqua viene divorato, lasciando astutamente suspense su chi sopravvivera’ e come.

Insomma shark 3D e’ un b-movie che non si impegna per essere brutto apposta senza tralasciare squartamenti e crismi da shark movie e come risultato non annoia mai (a differenza di quei film fatti male apposta). Se avete buttato i vostri soldi in un’inutile e costosa tv 3d gigante che avete usato solo una volta per guardare meerkats su natgeo ecco un film divertente che valga la pena guardare attraverso i vostri scomodi occhialini.

3 zampette

note

– il montaggio audio fa schifo. ma va be’

– non credo sia girato in 3d, a volte sembra un po’ effetto libro pop-out. cmq non e’ buio e si vede bene. guardatelo in 3d.

– e’ divertente che ogni volta il maschio alfa si offre volontario per una qualche impresa suicida e ce sempre qualcuno che dice no vado io. chiaramente non gli vogliono far fare bella figura con la tipa.

– i miei personaggi preferiti sono il cane e il tizio cattivo senza scrupoli.

– ho letto da qualche parte che stanno gia’ facendo il 2, bene.

– dovrebbero fare un film degli street sharks in 3d, tutto animatronic ovvio

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Skyfall – James Batmandinolan, l’anti Bond (di Sam Mendes)

James Bond e’ morto.

Non era piu’ in forma, non aveva piu’ senso. Hanno provato a salvarlo ma hanno solo reso il fatto evidente. Bond e’ morto, ma non puo’ riposare in pace.

Il suo cadavere e’ condannato a resuscitare dopo 5 minuti, togliersi dal petto le pallottole all’uranio impoverito e tornare sullo schermo a bere una heineken, indossare occhiali firmati, guidare macchine e difendere la sicurezza britannica con un netbook vaio (e grazie al cazzo che poi ti craccano il sistema).

ho detto agitata, non mescolata

Peggio. E’ condannato a diventare il personaggio di un film d’azione a caso perche’ non passa piu’ i test di gradimento. Deve cambiare per forza. Diventare realistico e umano come batmandinolan perche’ questo vuole il pubblico di oggi che poi deve comprarsi la heineken. Il pubblico che a quanto pare vuole le sue spie armate solo di una stupida pistola (che viene poi mangiata da una lucertola senza mai sparare un colpo) tanto tutto il resto si fa con i computer (vaio). Be’ io di questo pubblico non faccio parte.

Grugno pugno (Daniel Craig) non e’ James Bond. Non lo e’ mai stato e non c’entra niente con James Bond e si vede che manco vuole stare li’. Forse sara’ piu’ accurato rispetto ai libri di Fleming (che seriously, chi ha letto?) ma con i film non c’entra un quantum di niente. Questo rozzo palestrato non e’ la brillante spia sciupafemmine che tutti conoscono. La cita costantemente, usa la sua macchina, i suoi vestiti, le sue donne; ma resta solo un vecchio picchiatore alcolizzato vestito a festa trasformato in cartellone pubblicitario ambulante. Daniel Craig e’ un’impostore.

Non possono salvarlo i titoli di testa, una manciata di scene effettivamente belle o l’overacting dell’ottimo Javier Bardem che interpreta Nicolas Cage che interpreta un cattivo accattivante e pericoloso (ma senza senso). Infatti sto tizio ha un piano di Rube Goldberg con mille coincidenze ed eventi assurdi per alla fine cosa? entrare in un parlamento a sparare mille colpi a caso senza uccidere nessuno a parte dei neri della sicurezza. ma va be’.

Ma cosa si aspettava signor Bond? Una penna esplosiva?

Skyfall e’ un filmetto confezionato ad arte e mascherato da film intelligente da un velo di ironia disillusa e autoconsapevolezza. Continua a ripetere ogni 2 minuti che James Bond e’ vecchio e superato e non puo’ vivere solo per citare tutti i cliche’ di 007, esaltarne il cinquantenario e far passare l’idea che alla fine i vecchi cliche’ siano ancora attuali. Ma non e’ vero, Bond e’ morto. I cliche’ non vengono presi mai sul serio, al massimo vengono sfruttati commercialmente come effetto nostalgia.

La cosa peggiore di Skyfall e’ cercare di rendere bond quello che proprio non e’: umano. Una spia vecchia e fallibile, con dei sentimenti e una storia alla batmandinolan con tanto di vecchia villa, genitori morti, vecchio maggiordomo fedele che spunta dal nulla e grotta segreta in cui si nascondeva da piccolo (oltre al cattivo folle modellato sul joker di Ledger). Ma come si fa? Bond non e’ questo e non deve esserlo. Bond non si commuove, non ha problemi edipici con la M-adre, non e’ sentimentale. WTF. IS. THIS. SHIT.

Skyfall forse racconta un’amara verita’: non puo’ esserci Bond oggi. Non si puo’ vivere nel passato. Bond e’ morto da tempo e questo e’ l’unico modo di sfruttare e rilanciare commercialmente il marchio a 50 anni di distanza. Non si possono piu’ usare gadget quando si fa tutto coi computer (come dice Bardem a un certo punto). Ma Skyfall non salva Bond, gli da’ il colpo di grazia. Ne appiccica il brand a un film d’azione qualsiasi destrutturandolo con ironia e spocchia postmoderna per vendere piu’ occhiali da sole.

Skyfall e’ un film che ti prende in giro come i ragazzi piu’ grandi quando inizi il liceo e ti invitano a casa loro a giocare a carte e poi giocano a poker, che e’ un gioco del cazzo noiosissimo e ti dicono ma cosa ti aspettavi, uno? le magic? ahahhahaha ma quella e’ roba superata. E invece si, a me piacciono uno e le penne esplosive e non devo vergognarmi per questo. E tutti quelli che erano tuoi amici iniziano a prenderti in giro e fingono che gli piaccia il poker per fare i grandi e scrivono “miglior bond di sempre”. ma per me no grazie. preferisco tornare a casa e giocare da solo. lo stesso vale per batmandinolan. tenetevelo il vostro texas holdem.

Ah, a un certo punto il film diventa mamma ho perso l’aereo.

tara taraaaa – tana na

1 zampetta

note

– la cose fiche includono un elicottero, una medusa e un casino’ con dei rettili

– la cosa che mi e’ piaciuta di piu’ del film e’ la bond girl che compare, scopa e muore subito. e a nessuno frega niente. questa cosa fa veramente ridere.

– M e’ mi sta sul cazzo. non sono venuto a vedere un film su una vecchia acida signora inglese. ma l’ho visto.

– la scena in cui vede dei codici a caso e dice oh quello prova a scriverci blabla. toh e’ la password e’ assurda. la psw di cosa poi? una mappa della metropolitana? ma che senso ha?

– in b4 rmoney… lo so che e’ ovvio che tutti fanno i film per fare i soldi. non e’ questo che voglio dire.

– il film dura troppo. ho cronometrato circa 14 ore. il mio vicino di posto ha contato una serie di 6 sbadigli consecutivi da parte mia nei picchi di noia del film. l’arma segreta del nuovo bond e’ il sonnifero.

– al prossimo che scrive “miglior bond di sempre” mando una penna esplosiva

– con questo terzo capitolo il percorso dovrebbe essere concluso: tutti i pezzi sono stati recuperati e il bond 2.0 e’ finalmente pronto. Staremo a vedere.

– la heineken non e’ birra cmq. e’ acqua di fogna depurata.

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La collina dei papaveri – grandi pulizie e goretti giapponesi (di Goro Miyazaki)

Vorrei ringraziare a lucky red per la geniale idea di distribuire questo film in italia per un solo giorno. all’apollo era esaurito e gia’ che ero da quelle parti sono dovuto andare all’odeon. Se siete di Milano potete saltare il corsivo, per gli altri mi sembra giusto precisare che l’Odeon piu’ che un cinema e’ un’esperienza multisensoriale.
Per ottenere il caratteristico odore di Odeon infatti,  i feti di animale vengono macellati e lasciati marcire per minimo 60 gg. Solo allora un addetto sparge il composto su muri e sulle pareti con un mocio. Per questo l’odeon fa pagare un prezzo piu’ alto degli altri e non accetta i buoni esselunga (che sono la mia valuta di scambio), perche’ garantisce minimo 60 giorni di putrefazione.
La sala 8 in particolare, in cui il film e’ stato proiettato, credo sia una fossa biologica con dentro un piccolo schermo. 

E’ difficile mettersi a fare film di animazione se sei il figlio di uno dei piu’ grandi e venerati maestri del settore, fondatore del glorioso studio Ghibli (pronunciato gi-b-li), autore di una serie di emozionanti, straordinari, immensi capolavori della storia del cinema e della cultura in generale. Ecco e’ difficile non essere condannati a ricevere circa questa come reazione a ogni tuo nuovo film:

*simulazione eseguita con paint della reazione di uno spettatore medio a un nuovo film di Goro Miyazaki

Mi dispiace per Goro. Un po’ mi fa pena vederlo cosi’. Anche perche’ la sua collina dei papaveri e’ tutto sommato carino e sembra cercare una propria strada cinematografica in un realismo lontano dai fantastici mondi volanti del padre (mi piace vederlo come terra vs cielo).

La cosa interessante del film e’ proprio vedere come venga reso con precisione lo spirito del Giappone anno 1963. Dove gli studenti si chiamano tra loro signorina, cantano in coro ma si battono per salvare le loro attivita’ del tempo libero (ovvero poter studiare piu’ approfonditamente, sono giapponesi del resto). Un paese in preda a un’euforia da grandi pulizie preolimpiche e novita’.

Molto del merito va ai disegnatori dello studio Ghibli che realizzano delle ambientazioni lussureggianti (il quartier latin e la tokio preolimpica…) con una cura e una ricchezza dei dettagli che lasciano a bocca aperta. Anche la frizzante e eclettica colonna sonora e’ piuttosto riuscita.

Purtroppo l’animazione che ci sta sopra non e’ altrettanto curata e dettagliata. Anzi e’ abbastanza grezza e la vicenda amorosa non decolla mai: una storiellina banale e dei personaggi di cui non ce ne puo’ fregar di meno. Per di piu’ ci sono delle cose a caso tipo le bandiere. meh.

Insomma goruccio, forse hai intravisto la buona strada, ora ne hai da pedalare. ganbare!

note

– prima di questo film nello slang della critica cinematografica Goro era detto “quella merda”

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Iron sky – promesse di nazismo con luna crescente (di Timo Vuorensola)

Iron sky ha gia’ vinto in partenza con un’idea geniale: i nazisti dopo WW2 si sono nascosti sul lato oscuro della luna a preparare una nuova conquista del mondo.

A questo punto subentra il pregiudizio per il rischio intrinseco a tutti questi film-cheesy-divertissement-serie-b-zero-budget-basati-su-una-locandina-brillante. ovvero: si ma poi? riuscira’ a reggere 90 minuti o sara’ la solita boiata inutile? (vedi tutta quella serie di noiosi fail stile asylum)

noi siamo andati su marte cmq

Be’ iron sky invece e’ una figata. Il bassissimo budget (7,5 miloni, in parte racimolato con crowdfunding) riesce a dare vita a ambientazioni e effetti speciali credibili e perche’ no, belli da vedere. E non per 2 secondi, ma ci sono un bel po’ di battaglie spaziali (anche se basterebbe la splendida gotterdammerung). La sceneggiatura non si limita a mettere dei nazisti qua e la ma mischia un fantastico mondo steampunk nazi lunare alle vicende della terra (dove Palin e’ presidente degli stati uniti, nuff said) riuscendo a combinare delirio fantascientifigo e satira fantapolitica. Alla fine non c’e’ bisogno di un’invasione dallo spazio per distruggere la terra, facciamo tutto da soli.

I nazisti sono una minaccia credibile che teme solo il proprio integralismo (il nemico e’ interno). In piu’ ci sono gustose citazioni internet-cinefile, trovate brillanti, personaggi femminili per una volta forti e pericolosi e un divertente space nigga. A parte il montaggio fatto un po’ a caso e il grande moon fuhrer Udo Kier che dovrebbe comparire molto piu’ spesso (via awesomeness) iron sky non spreca le sue idee riuscendo a essere divertentissimo per un’ora e mezza. Captain Timo a sto giro droppa un bel fungo.

4 zampette

note

– north korea always best korea

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Le belve (savages) – femmine in carriera e fighetti spinellati (di Oliver Stone)

Buenas dias gringos, bienvenidos in mi casa, el blog di fastgoose, el ganso rapido, por un’altra recensione, questa volta el nuovo film di oliver stone. Ve dico subito que ho visto el film nella sua versione italiana “le belve”, dove e’ doppiato da dei gringos italiani mucho ridicoli. hablano in italiano con finto accento espanol e in espanol con vero accento italiano. e questo per tipo meta’ del film. Ma allora, miei cari amigos del cartel de los distributores italianos, se proprio dovete doppiare una cosa del genere, perche’ non prendere dei veri spagnoli? bo. ma e’ un bell’effetto eh. nono figuratevi.
cabrones.

doppiatori italiani: i migliori del mondo

Ma veniamo al film che ha gia’ i suoi problemi.

Savages ha come protagonisti Ben e Chon, degli insopportabili spacciatori fighetti new age con due lauree a berkley (una in marketing e una in botanica), che passano il tempo a surfare, produrre/consumare la loro erba pura thc al 33% e farsi a turno sta troietta ricca e viziata. Pero’ ora vogliono lasciare tutto e investire i loro milioni di dollari in energie alternative e impianti per purificare l’acqua nei villaggi africani. Ma dio pannello fotovoltaico, come si fanno a concepire dei personaggi cosi’ insulsi e scadenti? Per di piu’ poi scegliere degli attori cosi’ mosci (tutti e 3 i protagonisti, complimenti al casting) e con zero chemistry tra loro. io questi dal primo momento in cui compaiono voglio solo vederli prendere schiaffi e poi morire in modo atroce.

Ma non succede. Infatti contro si trovano il cartello della regina rossa tipo. ovvero il boss criminale piu’ scarso del mondo. Perche’? Ma perche’ e’ una donna. ovvio.

donna

La morale del film infatti e’ che le donne non possono conciliare la carriera con i figli. La madre/regina sara’ infelice nella vita privata per via del suo rapporto coi figli e sempre per via dei figli sara’ anche piu’ debole di tutti gli altri sul lavoro  (e infatti e’ l’unico personaggio che finira’ male). Devo dire che ho molto apprezzato l’insegnamento di questo film ovvero, come dimosta il personaggio della troietta viziata, la sola cosa che una femmina puo’ fare per essere felice e’ farsi scopare. Lasciati gli uomini occuparsi di tutte le cose, la tipa vivra’ felice e contenta come un soprammobile, facendo shopping e prendendo cazzi a destra e a sinistra.

note

– il film e’ tratto da un libro che non ho letto ma se non e’ stato completamente travisato dal film e’ un superficiale e inutile paperback da supermercato che sfrutta pruriti da cassiere per vendere un po’ di sesso a tre e poco altro. di questi tempi la letteratura sembra vada cosi’.

– unico attore/personaggio che si salva, del toro versione cartel. pero’ non e’ che uno scagnozzo ti salva il film. del toro e’ figo, ammazza gente dove riesce e tratta la puttanella come si deve (bravo) ma con un resto del cast cosi’ scadente c’e’ poco da fare.

– i fighetti hanno sempre dei cecchini/blackwater appostati e degli hacker che fanno strane cose coi computer. proprio da infami quali sono. infatti il vero “buono” e l’unico con cui si simpatizza e’ del toro.

– discorsi su chi siano i veri selvaggi e la brutalita’? vagamente accennati e basta.

– tra l’altro poteva finire in modo quantomeno sensato. ma invece no se devi fare una cosa male, falla fino in fondo giusto? e cosi’ il finale alla fine diventa una roba assurda e inverosimile. ma perche’?

– e pensare che oliver stone un tempo ha fatto film tipo natural born killers. momento di silenzio. #oliverstoned

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