venezia 69: some fucking movie reviews

ciao

io sono fastgoose

e sono andato a venezia quindi vi diro’ le mie impressioni sulla mostra, sui film e sulle gelataie del lido.

dunque, mi sono ammalato dopo 2 giorni e ho tossito e scatarrato per tutta la settimana e sono quasi morto per via di un’alimentazione basata al 50% su panini al prosciutto del panificio e per il resto da milk shake al cioccolato (che compravo per vedere la ragazza che vende i gelati) e fette di pizza ai licheni che vendevano al movie village (o come si chiama quel posto con gli alberi e il compensato per terra).

In questo stato di precaria salute psicofisica ho pero’ potuto vedere molti film in un breve spazio di tempo, aggiungendo al delirio e alla mancanza di sonno e vitamine diversi giri di spritz sono stato colpito da un’illuminazione, esiste una sottile linea che unisce il cinema d’autore: tutti i film hanno scene di sesso.

ora cerchero’ di ricordare le mie impressioni sui film analizzandoli a partire dalle scene di sesso, che ho scoperto essere la chiave di volta per capire il film anche ad altri livelli come dimostrero’ con il mio metodo. questo articolo oltre a presentare il metodo della fastgoose fucking movie review (marchio registrato) dimostra anche che se avessi preso appunti durante il festival, avrei potuto scrivere senza fare confusione tra tutti i film e invece non mi ricordo gia’ un cazzo.

XAVIER GIANNOLI – SUPERSTAR

La tipa corrotta dal mondo della tv a un certo punto scopa col corruttore, non mi ricordo bene la scena, ma credo voglia dire che non bisogna avere relazioni con uomini sposati. e che quel tizio e’ uno stronzo. cmq il film e’ una puttanata moralistica in cui non succede niente, a parte che uno diventa famosissimo per caso, e’ talmente inutile che non credo di aver capito neanche la morale. e’ anche un film francese.

KIRILL SEREBRENNIKOV – IZMENA (BETRAYAL)

Qui scopano abbastanza, infatti e’ diviso in 2 parti, la storia di due che vengono traditi e poi sempre loro che tradiscono altra gente. le scene di sesso non sono male, principalmente in questo hotel, ed e’ fico il modo in cui si passa dalla parte a a b del film, anche perche’ consiste in una donna che si spoglia. il film pero’ ci lascia degli interrogativi. tipo, ma perche’ raccontare sta storia e poi raccontarla quasi uguale da capo? il russo ama le inquadrature di riflessi che ogni tanto vengono bene ma il film e’ evitabile.

RAMIN BAHRANI – AT ANY PRICE

Qui ci sono un po’ di manzi americani come il simpatico zack efron e la la sua amichetta ma scopano sempre vestiti, percio’ non e’ un gran che. e questo vale anche per il resto del film, una bella storia solida ma solo a tratti produce scene che vadano effettivamente oltre il seminato. hahaha seminato. magari la prossima volta chiedete a malick come si filmano i campi. buone basi ma non si applica.

ULRICH SEIDL – PARADIES: GLAUBE (PARADISE: FAITH)

Questo film ci regala alcune delle scene di sesso piu’ memorabili e wtf della mostra. infatti vediamo ad esempio una mega orgia oppure la protagonista che scopa un crocifisso. il film e’ un degno successore di paradies liebe (ciccione austriache che scopano gigolo kenioti). seidl non scende a compromessi ed e’ impassibile di fronte alla sofferenza umana come dio. lascia le sue simmetriche inquadrature fisse per 10 minuti a davanti a una tizia ubriaca che litiga con la protagonista o a un vecchio handicappato costretto a strisciare. sempre senza un briciolo di compassione per la sofferenza umana. seidl e’ cattivo. ma i film sono belli e anche se mi sento un po’ in colpa (specialmente quando fanno ridere), mi sono piaciuti molto. a sto punto aspetto con hype la conclusione con la figlia della cicciona del primo (anche lei cicciona) che va in un camp per dimagrire. bella ulrich.

VALERIA SARMIENTO – LINHAS DE WELLINGTON

Questo dannato film portoghese dura tipo 3 ore e ogni tanto scopano per tenere viva l’attenzione, e’ una specie di fiction tv con eventi napoleonici e quindi ci piazzano un po’ di puttane qua e la. scopate sotto tono come il resto del film. buone solo per pruriti da sciure non fa per me.

MARCO BELLOCCHIO – BELLA ADDORMENTATA

Purtroppo non ci sono scene di stupro di donne in coma, ma ci piazzano lo stesso una scena di sesso per entrare in questo articolo. ovvero la tipa bruttina, sta rockwafer, che in teoria e’ una specie di suora che dice ave marie tutto il giorno ma vede uno a caso 2 minuti e bam vanno a scopare in fretta e furia in un hotel con lei che nasconde il crocefisso. ma oh. insomma, il film e’ il peggiore che abbia visto. recitato da cani, con delle cose talmente inverosimili (al di la’ della scena di sesso) che mi sento in imbarazzo per chi abbia scritto sta merda. ad es. le scenette con la sexy-eroinomane-selvaggia all’ospedale con biancheria sexy nera sotto il camice che parla col dottorino con frasi tipo:

-ho il diritto di suicidarmi
-e io ho il diritto di impedirtelo
-(sguardo selvaggio)
etc

per non parlare poi di cose tipo il bagno segreto dei senatori che e’ una specie di bagno romano sotto il parlamento piena di candele con schermi piatti alle pareti (si ce una tv lcd in ogni stanza di ogni scena e guardano tutti skytg24), il regazzino che recita le poesie poi, basta chiudo qui perche’ non voglio continuare a ricordare sto schifo. e rompe il cazzo pure con le polemiche dopo festival. zero dignita’. bellocchio vai in coma permanente per favore. pieta’.

KI-DUK KIM – PIETA

Grazie kim.
In pieta’ ci sono un po’ di scene weird, mi ricordo ad esempio la madre del tipo che lo masturba una sera. ma il film e’ fico. inquadrature pettinate. vendetta contorta coreana. attacco al capitalismo. impossibilita’ di redenzione finale. diro’ anche che ha meritato di vincere imo, anche perche non ho visto de master (era sold out mortacci vostri). bentornato.

PETER BROSENS, JESSICA WOODWORTH – LA CINQUIÈME SAISON

Qui non si vede sesso ma si intravede, infatti questo film che non ti aspetti da un tranquillo paesino francese ti diventa una via di mezzo tra fine del mondo e wicker man e ci si prostituisce per un sacchetto di zucchero. visto il titolo ho pensato, un altro film francese che mi annoiero’, invece non e’ manco francese ma belga ed e’ bello. surreale e durissimo. bravi loro.

BRIAN DE PALMA – PASSION

Scena di sesso in cui sta tipa che fa le pubblicita’ scopa uno che indossa una inquietante maschera di lei. insomma abbastanza wtf e poco profondo come il resto. infatti anche il film che e’ pieno di smartphone e copia un video di youtube ass-cam. al finale poi si aggiunge un altro finale e poi un altro e in pratica succede un pasticcio.

TERRENCE MALICK – TO THE WONDER

Una sola scena di sesso e neanche troppo esplicita ma basta un’inquadratura a malick per valerti il prezzo del biglietto (vedi quella tartaruga marina) e ce ne sono un sacco. bellissime. campi di grano al tramonto, bisonti, flussi di coscienza, donne e ricordi che fuggono. la periferia americana (sogno americano?) con le sue illusioni di felicita’, l’amore sacro e quello profano che inevitabilmente finiscono. la natura. ah, e la scena di sesso e’ vero che non mostra niente ma lo stesso e’ una delle piu’ erotiche e cool della mostra. ecco lo dico. e il film e’ una meraviglia. sicuramente imperfetto e tutto quello che volete ma anche unico, poetico e coraggioso. ovviamente la gente fischia e ulula la voce della sua paura e ignoranza. Ma in questo caso sara’ una risata che li seppellira’.

ergo evitare altre scene grottesche, astenersi dal cinema chi non ha apprezzato tree of life. qui manco i dinosauri ci sono. avvisati.

BRILLANTE MENDOZA – SINAPUPUNAN (THY WOMB)

Scopata triste per thy womb, l’ultima di una moglie che si sacrifica per la felicita’ di un marito (dargli un figlio) accetta di darlo in moglie a una giovane gnocca (2 piccioni con una fava). la scena di sesso e’ bella e triste dicevo e si concentra sul primo piano della donna, che una filippina mi ha detto essere number one actress in philipines, e io ci credo. anche il resto e’ bello. fotografici paradisi filippini su palafitte. storia recitata benissimo. arma a doppio taglio il folklore locale rappresentato nel film. da un lato mendoza aggiunge un botto di scene superflue (parto, animale sgozzato, cerimonie varie..) per shoccare il pubblico e informarlo di usi e costumi. dall’altro lato gli aspetti docu-antropologici sono scene superflue ma cmq molto interessanti su quei filippini su palafitte. insomma un effetto tipo principio di indeterminazione di heisenberg, piu’ diventa docu, meno diventa film. ma alla fine tutto sommato mendoza bilancia le cose in modo abbastanza brillante. hahaha brillante.

HARMONY KORINE – SPRING BREAKERS

Ultimo ma non ultimo, spring breakers. qui ce un sacco di carne al fuoco ma devo deludervi dicendo che la scena di sesso non e’ niente di erotico o scandaloso, un threesome in piscina senza emozioni, qualche gridolino da porno soft, baci saffici che potrebbero essere in un video di katy perry ma senza andare veramente oltre e far vedere il sesso vero. e’ questo e’ un po’ tutto il film, neanche la violenza vera si vede infatti, un sacco di tette culi feste droghe etc. ma dove non si va mai “oltre”.

il sogno americano tanto decantato nel film non e’ mai affrontato realmente, e’ tutto molto mtv con tanto di skrillex. cmq e’ fatto molto bene, fotografato e girato con stile a pacchi, e ci sono scene memorabili (james franco che canta britney spears su tutto). l’unica scena dove si va un po’ oltre e una delle piu’ riuscite e’ quella della rapina al chicken shack vista sia da fuori che da dentro. pero’ come le scene di sesso cosi’ il resto. molto disney channel ma una goduria.
Insomma per dire che non ho ancora capito se korine abbia fatto un film ironico o serio, se denunci o esalti il sistema, se sia vuoto e superficiale apposta o se non abbia osato andare oltre e far vedere il marcio, cmq sia mi e’ piaciuto molto. e’ un gran divertimento per tutti con potenzialita’ di cult movie stile drive tra gli adolescenti.

NOTE FINALI

gli altri film non li ho visti perche’ stavo troppo male/non c’era posto/non ci avevo voglia di farmi del male inultilmente (ciao comencini). Nel complesso mi e’ sembrato meglio del solito sto festival, meno mumbo-jumbo su zerbini rossi e piu’ film fichi. sulle vergognose polemiche ho gia’ detto qualcosa, sulla gelataia anche.
e’ stato piu’ faticoso scrivere questo articolo che essere stati li a vedere i film ma grazie a dio ho finito.

nota a margine
una sera ho incontrato in un baretto la delegazione di paradies glaube e sono dei grandi. completamente ubriachi a cantare con bottiglie di grappa in mano. respect.

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3 Responses to venezia 69: some fucking movie reviews

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